Giu 15 2011

Ricerca sull’applicazione in Italia dell’art.75 legge 309/90

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La modifica del testo unico in materia di sostanze stupefacenti, operata nel 2006 con la legge 49, postula una sostanziale equiparazione delle sostanze che, pertanto, vengono inserite in un’unica tabella assegnando ad esse un presunto effetto simile sia a livello psichico che fisico, in modo indistinto, e cioè che non tiene conto di variabili determinanti quali possono essere : uso, abuso, dipendenza, soggettività dell’individuo, contesto ed età degli utilizzatori. Va da sé come tale scelta risulti conseguenza di quella enfasi bio-riduzionista che considera tale questione mediante il ricorso quasi esclusivo agli approcci tematici delle neuroscienze, permeata di una forte ideologia e assolutamente contrapposta ad un approccio pragmatico fondato sulla riduzione del danno e dei rischi. Questi criteri, al contrario, rifiutano una connotazione ideologica in virtù del fatto che sono alla base dei programmi terapeutici attivi in molti paesi non solo europei e a prescindere dal colore politico della maggioranza che li governa; edificano il loro fondamento su un’etica condivisa del lavoro sociale che mette al centro il soggetto privilegiando l’azione di cura e reinserimento ed assicurando un’esistenza quanto più dignitosa possibile anche durante periodi prolungati di dipendenza cronica o acuta. Tale concezione si contrappone ad una visione di parte basata unicamente su postulati disfunzionali carichi di contraddizioni, i quali, implicitamente, indirizzano a rifiutare e punire comportamenti che non si basano sull’astensione dall’uso e da cui discende l’imperativo morale a sanzionare condotte differenti. Continue reading


Giu 5 2011

Rapporto della Commissione globale per le politiche sulle droghe

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Il 2 giugno è uscito il Rapporto della Commissione Globale per le politiche sulle droghe che iniziava la dura recriminazione contro le passate ma purtroppo ancora attuali politiche di repressione con la frase: “La guerra globale alla droga è fallita“. Nel rapporto si passa poi a ribadire la centralità delle politiche di riduzione del danno, aprendo ad esperienze di regolamentazione legale del mercato delle droghe. La Commissione è formata da una serie di intellettuali, ex capi di stato, attivisti, finanzieri e membri delle Nazioni Unite tra i quali l’ ex segretario generale Kofi Annan. Accanto vari consulenti esperti in materia di droghe. Il rimedio suggerito agli stati nazionali prevede di operare in modo da sostituire le odierne politiche di repressione che colpiscono milioni di persone al mondo senza minimamente scalfire il traffico internazionale di droga e che, al contrario, amplificano i danni alle società dei paesi coinvolti, con un approccio rispettoso dei diritti umani e della salute degli individui e della collettività. L’attuazione di tutto ciò è resa possibile attraverso la proposizione di quattro principi base: Continue reading