Ago 18 2011

Vita notturna e uso di sostanze

Fonte: SubstanceAbusePolicy.com

“Drug use and Nightlife: more than just dance music”

Un’intervista, su un campione di 775  persone, in merito ai diversi modi scelti per il  divertimento notturno, ha avuto lo scopo di indagare la correlazione esistente tra gamma di musica preferita,  tipologia di locale o luogo scelto per il divertimento e differente sostanza assunta o modalità di consumo attuata. L’inchiesta sulla relazione esistente tra uso di sostanze e musica si è quasi sempre concentrata su consumatori di Mdma e stimolanti e musica elettronica, in contesti rave o simili. La ricerca, svoltasi in Belgio, tenta di allargare il campo anche ad altri luoghi normalmente frequentati dai giovani. Così, viene fuori che i frequentatori di goa-party sono quelli tra i quali il consumo di droghe illegali è maggiore, ma anche che subito dopo vi sono gli amanti della musica dance ed i frequentatori di club e discoteche in genere. Continue reading


Ago 17 2011

Sperimentazione animale sul policonsumo di Mdma e Cannabis

Fonte: ScienceDirect.com

Sono molti, la maggioranza pare, i consumatori che si servono della poliassunzione con cannabis per mitigare gli effetti del down causato dall’Mdma (tra i quali agitazione ed insonnia, i cosiddetti sintomi “anfetaminici”). Sebbene esistano dati sugli effetti acuti della contemporanea somministrazione delle due sostanze, l’Università del Massachusset all’interno del Programma Neuroscienze e Comportamento, ha voluto indagare gli effetti di una co-somministrazione a lungo termine di Mdma e Cannabis. Gli elementi d’indagine, conformi al programma di ricerca, indagano il comportamento e l’aspetto neuro scientifico riguardo le aree interessate alla trasmissione serotoninergica. Gli studi sperimentali sono stati eseguiti su una popolazione di appositi topi albini denominata Sprague-Dawley, e usata comunemente nella sperimentazione su animali, in particolare – quella di cui ci occupiamo – è stata svolta con l’intento di ottenere dati che potessero servire a comprendere gli effetti del policonsumo sugli adolescenti.. Tale popolazione è stata divisa in quattro gruppi: Continue reading


Ago 3 2011

Cannabinoidi e cocaina, nuovo studio

Secondo i dati preclinici pubblicati online sulla rivista scientifica Nature Neuroscience la stimolazione di uno specifico recettore cannabinoide (CB2) con un cannabinoide agonista sintetico (JWH133 ) riduce significativamente il desiderio di cocaina. I ricercatori del National Institute on Drug Abuse (NIDA) hanno riferito che l’attivazione del recettore CB2 attraverso la somministrazione di un agonista selettivo dei cannabinoidi riduce la somministrazione endovenosa di cocaina nei topi fino al 60 per cento.

Questi risultati suggeriscono che i recettori CB2 sono in grado di modulare gli effetti gratificanti e motorio-stimolanti della cocaina. Del resto è noto come tra i consumatori di cocaina, soprattutto occasionali, l’uso combinato o seguito di cannabis, mitighi gli effetti di craving dell’eccitante.

In precedenza diversi studi hanno documentato come alla somministrazione di THC è associata una ridotta sensibilità alla dipendenza da oppiacei e che l’uso moderato di cannabis potrebbe migliorare la fidelizzazione al trattamento con naltrexone. Continue reading


Ago 3 2011

Sballato e stupido? Il mito va in fumo!

Fonti: Addiction, Norml

Uno studio condotto dall’Università di Melbourne, l’Università Nazionale Australiana ed il Centro di Ricerche sulla Salute mentale ha concluso che l’uso della marijuana a lungo termine non è associato a un danno cognitivo.

Un campione di 2404 giovani di età compresa tra i 20 ed i 24 anni sono stati sottoposti ad una sperimentazione durata otto anni finalizzata a valutare un possibile danno cognitivo conseguente all’assunzione di cannabis. Continue reading


Ago 3 2011

Marijuana per turisti in Georgia? Forse una bufala!

L’agenzia Interfax Europe (un servizio di informazioni internazionali a pagamento, specializzato in notizie provenienti dall’est europeo), batte la notizia alle 3:15 del pomeriggio del 2 agosto e subito la nota viene ripresa e diffusa da un gran numero di testate online che trattano argomenti specifici e non.

La fonte di informazioni sarebbe un contatto anonimo che avrebbe rivelato l’intenzione del governo di permettere l’acquisto ed il consumo di marijuana ai turisti stranieri in apposite aree. La notizia è stata riportata dal quotidiano georgiano Aliya e successivamente battuta dall’agenzia di stampa.“Ci saranno negozi di caffè in zone turistiche dove acquistare la marijuana e il fumo sarà consentito legalmente”, riportava il giornale locale di Tbilisi, secondo cui “la legalizzazione della marijuana potrebbe attirare più turisti stranieri in Georgia”. L’iniziativa sarebbe promossa da vari esponenti di alto livello del governo, oltre che dall’ex ministro dell’economia e capo di gabinetto del presidente, oggi alla guida della rete tv Imedi, Georgi Arveladze.

Alle 23:30 dello stesso giorno, l’agenzia di stampa ufficiale dell’Unione Sovietica Itar-Tass, dopo sole poco più di otto ore si affretta a smentire con un articolo che da spazio alle repliche dei politici georgiani. Continue reading