Set 27 2011

Bianzino: terza udienza

Last minute, ma ci siamo e pronti per la terza udienza del processo di Aldo.

Questa volta numerosi, speriamo e rumorosi….

Tira un vento nuovo mentre la legge Fini-Giovanardi, in nome della tolleranza meno zero, continua a moltiplicare procedimenti amministrativi e penali, ad arrestare, a riempire le carceri e uccidere chi usa sostanze psicoattive, lasciando arricchire i narcotrafficanti e incentivando i profitti dei “cartelli.

Perugia che stringe patti sicurezza con Maroni, che apre occhi inquisitori sui consumatori e li chiude di fronte ai Casalesi che con i soldi dello spaccio rilevano appalti ed aprono società fittizie con scioltezza.

Il 15 Settembre 2011 a Ponte San Giovanni sono stati sequestrati 300 appartamenti in costruzione, due alberghi, quattro terreni, 200 conti correnti, 144 macchinoni, due imbarcazioni… imprenditoria camorrista con base operativa a Perugia!

Tira un vento rispetto al business del proibizionismo che da sempre genera violenza, polvere da sparo e spargimenti di sangue per accaparrarsi i proventi illeciti.

Tira un vento rispetto alla militarizzazione dell’ordine pubblico, al proliferare di leggi repressive, razziali, proibizioniste e securitarie, alle violenze di stato, i pestaggi, le minacce, i ricatti, carceri, ritorsioni e TSO. Continue reading


Set 17 2011

Depenalizzazione in Grecia

Nel pieno della crisi del debito, Atene diventa più tollerante nei confronti delle persone con problemi di dipendenza. Il ministro della giustizia Milziade Papaioannou ha formalmente annunciato mercoledì che la Grecia avrebbe depenalizzato il possesso e l’uso di  modiche quantità di droga.

“La legge greca deve essere resa armonica con la legislazione europea e la persona che viene arrestata con modiche quantità destinate  ad un uso personale non sarà considerata un criminale”, ha detto il ministro durante una conferenza stampa, aggiungendo che le “modiche quantità” sarebbero state definite da una commissione parlamentare speciale coadiuvata da esperti. “L’abuso di droga è una malattia e non un crimine”, ha dichiarato Papaioannou, tuttavia, “il traffico di droga rimane un reato punibile con pene detentive da 10 a 20 anni“. Il disegno di legge è stato approvato dal Consiglio dei Ministri martedì 6 settembre.

Attualmente, la Grecia ha una delle leggi più repressive per possesso e uso personale di droga, con conseguenti pene detentive fino a cinque anni. Tale legislazione risente della posizione geografica dello stato: situato al confine sud-est dell’Europa è spesso usato come rete di transito per il traffico di droga tra la Turchia e l’Albania e l’Occidente.

In passato, il primo ministro socialista George Papandreou si era più volte detto a favore della legalizzazione della cannabis, definendolo “un passo nella giusta direzione”. Papandreou è parte della “Commissione mondiale per la politica sulla droga”. Ai primi di giugno la Commissione ha dichiarato in un rapporto che la lotta mondiale contro la droga aveva fallito e che la prima tappa per una differente politica era proprio la decriminalizzazione dei consumatori di droga.