Ecoparade 2013

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15 giugno 2013 – Brescia – Via Nullo

 

PROIBIZIONISMO E’ NOCIVITA’!

Il proibizionismo è una scelta politica sostenuta e imposta, ormai a livello globale, grazie alle convenzioni che l’ONU ha fatto sottoscrivere da anni ai suoi Stati membri. Riguarda l’intromissione da parte dell’apparato repressivo dello Stato nei processi autoregolativi delle persone rispetto a scelte di vita individuali, che possono riguardare la condotta di assunzione di sostanze psicoattive, comportamento che ha moventi sia culturali sia innati in alcuni individui (non solo negli uomini ma anche nel regno animale, come molti studi osservano).

E’ fu così che un bel giorno, molto recente rispetto alla storia dell’umanità, si decise che alcune sostanze dovessero essere proibite, i consumatori perseguitati, piante e precursori da cui si ricavano le sostanze distrutte o rese inaccessibili ai più, comprese – e per prime – le comunità nelle quali questi rivestivano un provato valore culturale e storico.

Da quel giorno un fenomeno che in passato era del tutto marginale e spesso legato alla ritualità di comunità è diventato un fenomeno di massa, si è creato un mercato nero parallelo che oggi è tra i più globalizzati e fiorenti, in grado di determinare scelte politiche ed economiche: il narcotraffico.

Inoltre i consumi di sostanze, appoggiati da questa cultura orientata unicamente al profitto, sono aumentati in modo esponenziale e le droghe hanno invaso il mercato, diventando sempre più potenti e diversificandosi nei loro effetti, a volte devastanti.

La “war on drugs” è una guerra sporca, come tutti i conflitti combattuti per ottenere denaro e potere, fatta d’inganni, bugie e ipocrisia, con numerosi morti sul campo e prigionieri.

A farne le spese sono persone innocenti che subiscono questo stato di cose, incarcerate, limitate nelle proprie libertà personali, uccise dalla brutalità poliziesca generata da un sistema di controllo che legittima pestaggi nei confronti di coloro i quali sono considerati “diversi”  per la colpevole mancanza di cultura, prevenzione, riduzione del danno e coscienza critica, un sistema che impone la medicalizzazione forzata  e violenta attraverso cure psichiatriche utili solo a riempire le tasche delle lobby farmaceutiche.

Il proibizionismo si mantiene quindi in piedi grazie ad un apparato repressivo e a una cultura distorta e monopolizzata dagli interessi del potere, dove non trovano spazio le nostre vite e la nostra salute.

In nome del profitto di pochi continua questa guerra i cui costi sociali ed economici sono divenuti insostenibili.

Per questi motivi il proibizionismo è una nocività da cui ci vogliamo liberare.

In questa prospettiva di costruzione di una cultura liberata dal profitto e che abbia al centro la tutela degli individui, delle loro libertà e dell’ambiente da cui dipende la vita di noi tutti, diverse realtà del coordinameno FreeTAZ partecipano all’Ecoparade 2013, solidali con i movimenti ambientalisti e antinocivi bresciani.

 MAI PIU’ VITTIME DEL PROIBIZIONISMO!

 COORDINAMENTO FREETAZ


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