mag 3 2012

Presentazione del libro Dopo la guerra alla droga

Un piano per la regolamentazione legale delle droghe

(Blueprint for Regulation)

a cura di Transform – Drug Policy Foundation

 

Lunedì 21 maggio 2012

Ore 18.00

Ceffé Basaglia – Via Mantova 34 – Torino

 

La guerra globale alle droghe ha compiuto 50 anni. Il fallimento – sociale, sanitario, della giustizia e dei diritti umani,  della lotta alle mafie del  narcotraffico – dell’approccio proibizionista e repressivo delle Convenzioni internazionali è dimostrato dalle evidenze di  una vasta letteratura scientifica internazionale e  sostenuto da un articolato movimento globale per la riforma delle politiche sulle droghe. Scienza e movimenti hanno messo in moto un processo di riflessione critica che negli ultimi anni è arrivato sin dentro le istituzioni sovranazionali. Continue reading


mar 28 2012

Festa della Semina 2012 – Presentazione del libro “Leone Bianco Leone Nero”

         Un viaggio attraverso un mondo d’ingiustizie, sprechi e verità nascoste

La situazione che concerne le politiche sulle droghe  in Italia non  sembra voler cambiare, neppure dopo l’uscita in giugno 2011 della relazione scritta dalla “World commission of drug policy”, composta da numerosi politici e tecnici di tutto il mondo che denuncia il fallimento della “war on drugs” sia in termini economici che in termini di promozione della salute. Mentre in altri stati europei e del mondo si stanno tentando azioni alternative, in Italia il proibizionismo  è talmente radicato che non viene percepito come una scelta politica, ma come l’unica forma di interevento in relazione all’uso di sostanze; tuttavia in diversi decenni ha prodotto un considerevole aumento della domanda ed il consolidamento di cartelli e narcomafie colluse con i governi occidentali che speculano sulla nostra salute. Intanto i consumatori di sostanze continuano ad essere perseguitati, uccisi dalla brutalità poliziesca, arrestati e limitati nelle loro libertà personali: recentemente Serpelloni, capo del Dipartimento Politiche Antidroga rimasto in carica nell’attuale governo, ha dichiarato che i consumatori di sostanze devono essere trattati alla stregua di malati da curare ed ai quali non deve essere data la possibilità di lavorare e di avere la patente. Ma è davvero così? Il modello medico ed il modello morale descrivono in modo adeguato il fenomeno legato all’uso di sostanze? Esistono modelli alternativi che siano in grado di tenere in considerazione la complessità legata ai comportamenti di assunzione ed il ruolo attivo del consumatore, dei suoi significati e dei contesti in cui usa? Esistono politiche alternative alla repressione, al controllo sociale ed alla medicalizzazione dei consumi?

In occasione della festa della semina di quest’anno abbiamo deciso di dare voce ad una delle tante e troppe vittime del proibizionismo, Giuseppe Nicosia, che ha subito la condanna più pesante per un reato “primo a caso”. Continue reading


mar 9 2012

Vienna 2012 – La fine del mondo proibizionista

Sono passati nove anni da quando, nell’Aprile del 2003,  andammo in tantissime/i dall’Italia, dal resto d’Europa e del mondo  a Vienna in occasione della 40° Conferenza Internazionale dell’Onu sulle droghe.  In quei giorni l’ipocrisia proibizionista toccava il culmine: senza crepe e senza nessun ragionevole dubbio nutriva i programmi elettorali delle destre, anche di quelle nostrane.

Mentre noi accerchiavamo il palazzo l’allora ministro degli esteri Gianfranco Fini era presente  per annunciare il varo di quell’infame legge che tre anni dopo verrà approvata grazie al sostegno del diversamente intelligente Giovanardi. Con il ricorso al decretamento d’urgenza ci si è opportunamente adoperati per privarla di un doveroso dibattito politico, inserendola tra le norme securitarie in occasione delle olimpiadi invernali di Torino: un paradossale scenario in cui la “neve” necessaria per praticare lo sport ha acquisito, nelle menti distorte dei promotori della legge, il significato dell’espressione gergale che rappresenta.

Quando contrastavamo dal basso l’approvazione della Fini/Giovanardi ciò che ci ripetevamo era che una volta entrata in vigore sarebbero stati gli stessi effetti della famigerata legge a crearne gli anticorpi, a stimolare il dissenso e produrre consapevolezza. Oggi, attraverso vere e proprie pene mascherate con sanzioni amministrative, unite ai controlli su strada e nei posti di lavoro l’ingerenza nelle condotte private delle persone è sotto gli occhi di tutti/e: ne peggiora l’esistenza, aumenta i consumi e non genera sicurezza alcuna.

Anche a livello istituzionale si registrano segnali di un cambiamento di rotta che partono dal Rapporto della Commissione Latino Americana su Droghe e Democrazia di due anni fa per giungere alla più recente Global Commission on Drug Policy; entrambe denunciano senza ombra di dubbio il fallimento delle politiche proibizioniste e la grave violazione dei diritti civili che tali pratiche comportano.

A ottobre 2011 nasce in Italia un nuovo coordinamento antiproibizionista con l’intento di proporre un concetto differente del “problema droga”, che si discosti nettamente dai “dogmi” visionari e farneticanti del Dipartimento Politiche Antidroga di Giovanardi e Serpelloni (quest’ultimo ancora in carica nel governo Monti). Continue reading


set 27 2011

Bianzino: terza udienza

Last minute, ma ci siamo e pronti per la terza udienza del processo di Aldo.

Questa volta numerosi, speriamo e rumorosi….

Tira un vento nuovo mentre la legge Fini-Giovanardi, in nome della tolleranza meno zero, continua a moltiplicare procedimenti amministrativi e penali, ad arrestare, a riempire le carceri e uccidere chi usa sostanze psicoattive, lasciando arricchire i narcotrafficanti e incentivando i profitti dei “cartelli.

Perugia che stringe patti sicurezza con Maroni, che apre occhi inquisitori sui consumatori e li chiude di fronte ai Casalesi che con i soldi dello spaccio rilevano appalti ed aprono società fittizie con scioltezza.

Il 15 Settembre 2011 a Ponte San Giovanni sono stati sequestrati 300 appartamenti in costruzione, due alberghi, quattro terreni, 200 conti correnti, 144 macchinoni, due imbarcazioni… imprenditoria camorrista con base operativa a Perugia!

Tira un vento rispetto al business del proibizionismo che da sempre genera violenza, polvere da sparo e spargimenti di sangue per accaparrarsi i proventi illeciti.

Tira un vento rispetto alla militarizzazione dell’ordine pubblico, al proliferare di leggi repressive, razziali, proibizioniste e securitarie, alle violenze di stato, i pestaggi, le minacce, i ricatti, carceri, ritorsioni e TSO. Continue reading


set 17 2011

Depenalizzazione in Grecia

Nel pieno della crisi del debito, Atene diventa più tollerante nei confronti delle persone con problemi di dipendenza. Il ministro della giustizia Milziade Papaioannou ha formalmente annunciato mercoledì che la Grecia avrebbe depenalizzato il possesso e l’uso di  modiche quantità di droga.

“La legge greca deve essere resa armonica con la legislazione europea e la persona che viene arrestata con modiche quantità destinate  ad un uso personale non sarà considerata un criminale”, ha detto il ministro durante una conferenza stampa, aggiungendo che le “modiche quantità” sarebbero state definite da una commissione parlamentare speciale coadiuvata da esperti. “L’abuso di droga è una malattia e non un crimine”, ha dichiarato Papaioannou, tuttavia, “il traffico di droga rimane un reato punibile con pene detentive da 10 a 20 anni“. Il disegno di legge è stato approvato dal Consiglio dei Ministri martedì 6 settembre.

Attualmente, la Grecia ha una delle leggi più repressive per possesso e uso personale di droga, con conseguenti pene detentive fino a cinque anni. Tale legislazione risente della posizione geografica dello stato: situato al confine sud-est dell’Europa è spesso usato come rete di transito per il traffico di droga tra la Turchia e l’Albania e l’Occidente.

In passato, il primo ministro socialista George Papandreou si era più volte detto a favore della legalizzazione della cannabis, definendolo “un passo nella giusta direzione”. Papandreou è parte della “Commissione mondiale per la politica sulla droga”. Ai primi di giugno la Commissione ha dichiarato in un rapporto che la lotta mondiale contro la droga aveva fallito e che la prima tappa per una differente politica era proprio la decriminalizzazione dei consumatori di droga.


ago 18 2011

Vita notturna e uso di sostanze

Fonte: SubstanceAbusePolicy.com

“Drug use and Nightlife: more than just dance music”

Un’intervista, su un campione di 775  persone, in merito ai diversi modi scelti per il  divertimento notturno, ha avuto lo scopo di indagare la correlazione esistente tra gamma di musica preferita,  tipologia di locale o luogo scelto per il divertimento e differente sostanza assunta o modalità di consumo attuata. L’inchiesta sulla relazione esistente tra uso di sostanze e musica si è quasi sempre concentrata su consumatori di Mdma e stimolanti e musica elettronica, in contesti rave o simili. La ricerca, svoltasi in Belgio, tenta di allargare il campo anche ad altri luoghi normalmente frequentati dai giovani. Così, viene fuori che i frequentatori di goa-party sono quelli tra i quali il consumo di droghe illegali è maggiore, ma anche che subito dopo vi sono gli amanti della musica dance ed i frequentatori di club e discoteche in genere. Continue reading


ago 17 2011

Sperimentazione animale sul policonsumo di Mdma e Cannabis

Fonte: ScienceDirect.com

Sono molti, la maggioranza pare, i consumatori che si servono della poliassunzione con cannabis per mitigare gli effetti del down causato dall’Mdma (tra i quali agitazione ed insonnia, i cosiddetti sintomi “anfetaminici”). Sebbene esistano dati sugli effetti acuti della contemporanea somministrazione delle due sostanze, l’Università del Massachusset all’interno del Programma Neuroscienze e Comportamento, ha voluto indagare gli effetti di una co-somministrazione a lungo termine di Mdma e Cannabis. Gli elementi d’indagine, conformi al programma di ricerca, indagano il comportamento e l’aspetto neuro scientifico riguardo le aree interessate alla trasmissione serotoninergica. Gli studi sperimentali sono stati eseguiti su una popolazione di appositi topi albini denominata Sprague-Dawley, e usata comunemente nella sperimentazione su animali, in particolare – quella di cui ci occupiamo – è stata svolta con l’intento di ottenere dati che potessero servire a comprendere gli effetti del policonsumo sugli adolescenti.. Tale popolazione è stata divisa in quattro gruppi: Continue reading


ago 3 2011

Cannabinoidi e cocaina, nuovo studio

Secondo i dati preclinici pubblicati online sulla rivista scientifica Nature Neuroscience la stimolazione di uno specifico recettore cannabinoide (CB2) con un cannabinoide agonista sintetico (JWH133 ) riduce significativamente il desiderio di cocaina. I ricercatori del National Institute on Drug Abuse (NIDA) hanno riferito che l’attivazione del recettore CB2 attraverso la somministrazione di un agonista selettivo dei cannabinoidi riduce la somministrazione endovenosa di cocaina nei topi fino al 60 per cento.

Questi risultati suggeriscono che i recettori CB2 sono in grado di modulare gli effetti gratificanti e motorio-stimolanti della cocaina. Del resto è noto come tra i consumatori di cocaina, soprattutto occasionali, l’uso combinato o seguito di cannabis, mitighi gli effetti di craving dell’eccitante.

In precedenza diversi studi hanno documentato come alla somministrazione di THC è associata una ridotta sensibilità alla dipendenza da oppiacei e che l’uso moderato di cannabis potrebbe migliorare la fidelizzazione al trattamento con naltrexone. Continue reading


ago 3 2011

Sballato e stupido? Il mito va in fumo!

Fonti: Addiction, Norml

Uno studio condotto dall’Università di Melbourne, l’Università Nazionale Australiana ed il Centro di Ricerche sulla Salute mentale ha concluso che l’uso della marijuana a lungo termine non è associato a un danno cognitivo.

Un campione di 2404 giovani di età compresa tra i 20 ed i 24 anni sono stati sottoposti ad una sperimentazione durata otto anni finalizzata a valutare un possibile danno cognitivo conseguente all’assunzione di cannabis. Continue reading


ago 3 2011

Marijuana per turisti in Georgia? Forse una bufala!

L’agenzia Interfax Europe (un servizio di informazioni internazionali a pagamento, specializzato in notizie provenienti dall’est europeo), batte la notizia alle 3:15 del pomeriggio del 2 agosto e subito la nota viene ripresa e diffusa da un gran numero di testate online che trattano argomenti specifici e non.

La fonte di informazioni sarebbe un contatto anonimo che avrebbe rivelato l’intenzione del governo di permettere l’acquisto ed il consumo di marijuana ai turisti stranieri in apposite aree. La notizia è stata riportata dal quotidiano georgiano Aliya e successivamente battuta dall’agenzia di stampa.“Ci saranno negozi di caffè in zone turistiche dove acquistare la marijuana e il fumo sarà consentito legalmente”, riportava il giornale locale di Tbilisi, secondo cui “la legalizzazione della marijuana potrebbe attirare più turisti stranieri in Georgia”. L’iniziativa sarebbe promossa da vari esponenti di alto livello del governo, oltre che dall’ex ministro dell’economia e capo di gabinetto del presidente, oggi alla guida della rete tv Imedi, Georgi Arveladze.

Alle 23:30 dello stesso giorno, l’agenzia di stampa ufficiale dell’Unione Sovietica Itar-Tass, dopo sole poco più di otto ore si affretta a smentire con un articolo che da spazio alle repliche dei politici georgiani. Continue reading